8 Ore di Suzuka 2018 - Podio

8 ore di Suzuka 2018: pagellone

La 8 ore di Suzuka 2018: probabilmente sono uno dei pochi non solo ad averla guardata, ma ad averla vista tutta e in diretta, quindi per una volta improvviso e metto un paio di pagelle per raccontarvela. Quando tutti i campionati sono in pausa è il momento del nostro “mondialino” motociclistico.

L’edizione di quest’anno è stata veramente avvincente, con sorpassi stile gara sprint, incidenti e continui cambi di condizioni meteo. Potevamo chiedere di meglio?

8 Ore di Suzuka 2018 - Podio

Yamaha factory, voto 10: facile vero dare 10 ai vincitori? Non proprio! Hanno mancato la pole grazie a “u cannibbalo” ma per tutto il resto sono stati da applausi. Un mix di bravura, costanza e fortuna perfettamente azzeccato. Si infortuna Nakasuga e quindi Van Der Mark e Lowes si trovano a fare tutta la gara da soli, prima cercando di contrastare Rea, poi il meteo e infine la Honda con i consumi record. Mai uno sbaglio, né con l’asciutto né con il bagnato. Che dire di altro? Complimenti per la quarta vittoria consecutiva! Terza per il duo titolare SBK. Applausi.

Honda HRC, voto 7: il nome della squadra non ho capito da dove arrivi (Honda Racing with Japan Post), ma sembra una di quelle canzoni in cui ci metti più a dire i featuring che ad ascoltarla tutta… mistero. Obiettivamente senza Camier il livello era un po’ bassino ma avevano pur sempre un pilota MotoGP in squadra. Partono a cannone sotto la pioggia ma se non fosse per i consumi da BMW GS 800 e gli errori della Kawasaki non so dove sarebbero finiti. In più buttano dentro Jacobsen per un giretto premio proprio quando inizia a ri-piovere perdendo un’eternità. Quasi “poco” per il ritorno in grande stile dell’HRC.

8 ore di Suzuka 2018 - Rea

Kawasaki team green, voto 5++: dopo la pole del cannibale alzi la mano chi non si aspettava che facessero il colpaccio. Un sincero grazie per le prime 3,5 ore di gara per la bagarre con la Yamaha, i temponi fatti da Rea e il sorpasso all’esterno su Guintoli. Temponi che probabilmente hanno fatto sbarellare i calcoli del muretto box, perché Rea è rimasto a piedi stile me con la Corsaro qualche anno fa. Come non bastasse hanno provato a giocare il jolly delle slick sul bagnato ma la pista era talmente bagnata che Rea è riuscito a scivolare in regime di Safety Car. I + se li meritano per il sorpasso all’esterno e l’holeshot di Haslam: il soprannome Pocket Rocket sembra più che meritato per lo scatto iniziale! Come la Honda buttano dentro il terzo pilota a freddo, ma almeno Watanabe non sfigura come Jacobsen.

Suzuki Yoshimura, voto 404 not found: team delle belle speranze, poteva essere la rivelazione del secolo con la coppia Guintoli e Ray ma il primo finice fuori per un contatto (o presunto? Mai visto il video…) e il secondo si fa notare solo per l’ingresso in pista stile “tanto sono le libere, vado piano che imparo la pista”. Mai più visti sugli schermi.

Honda Harc Pro, voto RDP: meritano un applauso per aver fatto iniziare la corsa a Randy De Puniet… uno che fa sempre il primo stint con la Kawasaki SRC e la butta spesso a terra. E infatti cosa fa? La butta per terra. Troverà sicuramente un altro team che gli darà speranza.

Banner Racing, voto 1199: oh ragazzi… 8 ore con una Panigale senza fare tagliandi, gioco valvole e via dicendo… e hanno finito! Vincitori morali.

Passati in rassegna gli ufficiali che compaiono ogni anno qui per sbancare e monopolizzare la classifica… uno sguardo ai “soliti” dell’EWC.

8 ore di Suzuka 2018 - FCC TSR Honda

FCC TSR Honda, voto WorldChampions: bravi bravi bravi, si portano a casa il titolo mondiale senza commettere errori. Quest’anno hanno fatto 2 gare con la Fireblade 954RR perché tanto era più affidabile… e ci hanno vinto, tanto di cappello. Poi passano alla nuova e continuano a vincere. Qui dovevano controllare solo GMT94 ma arrivano addirittura quinti. Brivido verso la fine con Hook che cade nel tranello di Di Meglio e prima si fa fare un sorpasso degno di “spostati che gioco a Ride2” e poi gli sta in scia quando non serve. La squadra avrà sudato per bene. 

Yamaha GMT94, voto 94: un sincero grazie per gli anni nella categoria e per quest’ultima gara. Non si erano praticamente mai visti a Suzuka gli anni scorsi ma quest’anno se la sono giocata fino alla fine con FCC TSR, tentando anche la mossa Kansas City con Di Meglio verso la fine. Vincono la palma del team con il minor tempo ai box, dei signori. Un peccato non rivederli più l’anno prossimo, ma credo sia un arrivederci dai… torneranno! Bellissimo il casco commemorativo di Checa! Nolan please, metterlo in produzione!

8 Ore di Suzuka 2018 - GMT94 Livrea 20 anni R1

Yamaha Yart, voto s.v.: un lancio degno delle migliori cineteche li mette fuori gioco quando già comunque non erano in gara. Troppo discontinui, la velocità c’è ma va sistemata. Speriamo che l’anno prossimo l’arrivo di Canepa stabilizzi un po’ la situazione.

SERT e Honda Endurance Racing non si sono mai visti in TV ma portano a casa rispettivamente un 12° e un 9° posto. Senza infamia e senza lode per essere a Suzuka.

Eurosport, voto 6: il voto fa media tra il 10 della ormai consolidata coppia ai commenti di Piana e Zizza, che si emozionano più dei commentatori RAI della F1 e ci fanno appassionare sempre di più alla categoria e… il voto 4 di Eurosport. Con il player nel canale dedicato all’evento è possibile guardarselo tutto senza interruzioni e senza commento, addormentandosi. Su Eurosport1/2 c’è il commento ma entra la pubblicità ogni 10 minuti (pensate in 8 ore…) per degli interessantissimi top5 di tennis, ciclismo (la gara con il ciottolato di Parigi ha rotto ormai!!!) e via dicendo… pessimi. Comunque no, non comprerò il Samsung QLED grazie.

Al Bol d’Or!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *